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#cicatriciebaci e i miti greci?!? Spade?!? Cavalli?!? Ma certo che sì!


Oggi voglio condividere con voi questo sentito intervento di Lorenzo Perucchi, responsabile del settore socio-culturale e ricreativo di Spazio Elle a Locarno nonché terapeuta e formatore nelle terapie psico-corporee. Vi riporto qui il testo con il quale ha aperto la serata di presentazione del 24/11 presso il Museo Mecrì di Minusio.

È per me sempre un grande onore sentire che il progetto suscita pensieri ed emozioni, lo ascolto volentieri prendere forma ed arricchirsi anche attraverso le vostre parole.

Vi invito a leggere questi interessanti spunti di riflessione.

"Cicatrici e Baci, un progetto artistico, un invito a far emergere, attraverso l’utilizzo della narrazione e delle immagini personali, le esperienze vissute più intime e profonde, riportando l’ascolto e lo sguardo dall’esteriorità verso l’interiorità: la nostra storia personale, le nostre emozioni, i nostri affetti, i nostri ricordi, i nostri sogni, le nostre immagini, riaffermandoci nella nostra soggettività originale.


La cicatrice ci rimanda alla nozione di un’esperienza vissuta negativa, di una sofferenza in relazione ad un determinato ambiente e a delle precise circostanze perturbanti per il soggetto, questo anche detto trauma. Trauma dal greco significa ferita. Le nostre ferite, guariscono si cicatrizzano e lasciano dei segni che possono

essere visibili o invisibili. Questo processo di guarigione necessita spesso dell’intervento della medicina o della psicologia, ma anche l’arte e la creatività favoriscono questo processo.


I miti greci sono storie che spiegano in modo diretto l'essenza dell'essere umano. Descrivono i nostri desideri più profondi e i punti di forza e le risorse che abbiamo senza saperlo. I miti sono immagini del nostro essere più profondo passato e presente, queste immagini ci permettono di connetterci con la nostra natura e il

cosmo e trovare o ritrovare la nostra strada di casa.


Il Mito di Medusa nell’antichità ci offre l’immagine sull'essenza del trauma e ne descrive la trasformazione. Ma perché ciò accada, non dobbiamo affrontarlo direttamente, altrimenti saremo colti nel suo terribile abbraccio. Dobbiamo entrare lentamente e poi ritirarci gradualmente, come faremmo con un puzzle cinese.

Nel mito di Medusa, chiunque la guardasse dritto negli occhi era trasformato in pietra. Lo stesso vale per i traumi. Se cerchiamo di affrontarli direttamente, continueranno il loro lavoro, a immobilizzarci nella paura.

Prima che Perseo partisse per combattere Medusa, Athena lo avvertì di non guardare direttamente Medusa negli occhi. Seguendo questo saggio consiglio, Perseo ha usato il suo scudo per riflettere l'immagine di Medusa, riuscendo così a tagliarle la testa. Allo stesso modo, non dovremmo affrontare il trauma dal davanti,

ma usare la sua immagine come riflessa nelle nostre risposte istintuali.

Nei sogni, nella mitologia e nella scienza, il cavallo è il simbolo della natura istintiva dell'uomo. È interessante notare che nel mito, dopo la morte di Medusa, due esseri emergono dal suo corpo: Pegaso, il cavallo alato e Crisaor, il guerriero con la spada

d'oro. I greci non potevano trovare un’immagine, una metafora più appropriata. La spada simboleggia la verità assoluta, l'ultima arma del mitico eroe. Trasmette un'immagine di luce e trionfo, della capacità di affrontare tutte le sfide, di tutto il potere. Il cavallo simboleggia il fondamento istintivo mentre le ali creano

l'immagine del movimento, dell'elevazione, del superamento, del raggiungimento di un traguardo. Se il cavallo rappresenta il corpo e l'istinto, il cavallo alato evoca la trasformazione attraverso il corpo. Insieme, il cavallo alato e la spada d'oro simboleggiano le risorse che le persone traumatizzate scoprono nel processo che li

porterà a sconfiggere la propria Medusa.


Cicatrici e Baci, un veicolo narrativo che rappresenta processi di guarigione in immagine, il progetto vuole testimoniare e renderci oggi testimone dell’avvenuta guarigione del soggetto, proponendosi come una sorta di rituale di passaggio, anche come forza nell’auto­‐affermazione personale e come dice Barbara Tosti…. “Cicatrici

e Baci è una sorta di rito che attesta di aver passato la soglia, conseguito un traguardo, un passaggio comunicativo con il motto “ogni cicatrice merita una corona”."


Lorenzo Perucchi

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#cicatriciebaci

cicatriciebaci@gmail.com

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